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3/2017

Cultura: il Premio Dispatriati a Roberta Sorgato

Cultura: il Premio Dispatriati a Roberta Sorgato - ATLANTIS

Roberta Sorgato con “Anima e Dintorni” vince la seconda edizione del Premio Letterario Dipatriati a Soverato (CZ) 

 

La seconda edizione del Premio Dispatriati, 2016/17, realizzato attraverso la collaborazione della Fondazione Filitalia International con sede a Philadelphia PA Usa e la casa editrice Mazzanti Libri di Venezia con il ruolo di soggetti organizzatori i Chapter Filitalia di Roma e Venezia e il patrocinio dell’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Italiani Emigrati), che ha visto la partecipazione 32 opere concorrenti, è stata vinta dalla trevigiana Roberta Sorgato con il romanzo "Anima e Dintorni". L’annuncio è avvenuto nel corso della serata svolta nella Sala Consiliare del Municipio di Soverato (CZ) sabato 5 agosto 2017.

“Il Premio quest’anno fa tappa in Calabria – ha sottolineato la Presidente del Chapter di Roma, Stefania Schipani, nata a Catanzaro – dopo che la prima edizione si è svolta a Roma, per la volontà di richiamare l’attenzione su un fenomeno sociale come quello migratorio fortemente connesso con la mancanza e la ricerca di lavoro, anche qualificato, che coinvolge i giovani del nostro Sud”. Presenti molti sindaci e personalità della costa jonica calabrese, ospite d’eccezione è stato il giudice Erminio Amelio (fratello del regista Gianni) e autore del romanzo “L’incontro” un’opera che parla, appunto di emigrazione, immigrazione e integrazione. Lo stesso padre degli Amelio è stato un emigrante. Erminio Amelio, magistrato, è nato a San Pietro Magisano (Catanzaro), vive e lavora a Roma. 

La serata – aperta al pubblico – è stata anche l’occasione per la presentazione del libro “Da Isca a Filadelfia” (edito da Mazzanti Libri) di Pasquale Nestico, che da muratore a cardiologo di fama, partendo dalla Calabria per approdare negli Stati Uniti, è l’esempio in carne e ossa di emigrato integrato e di successo. “Sento di essere un uomo che viene dalla gavetta, da matrici forti, da un duro tracciato di vita, dal percorso dell’uomo comune, dall’umiltà, dalla voglia di sapere, dalla disciplina della famiglia, da una crescita anche rigida fin da bambino: da queste radici così vive, così profonde, fondamenta solide, su cui costruire” – ha sottolineato Nestico,fondatore di Filitalia International - Sono un uomo con tre vite, scandite nei tre modi con cui viene pronunciato il mio cognome: Nesticò in Calabria, Nèstico nel resto dell’Italia, Nestìco negli Stati Uniti. (…) Ho voluto narrare la mia vita fin qui, in tutta semplicità e umiltà, descrivendo il mio percorso senza giudicarlo, provando a tracciare momenti e fatti di vita reale, con la speranza che qualche giovane lettore possa trovarvi ispirazioni valide. Vi regalo la mia storia, da muratore a soli tredici anni in Calabria a professore universitario di cardiologia negli Stati Uniti, da padre di famiglia a fondatore di un’associazione internazionale, a tutto il resto che scoprirete leggendo”. Il professor Nestico è stato accompagnato nel suo viaggio nella terra d’origina, dalla moglie Anna, dalla ex presidente di Filitalia International Rosetta Miriello e dal governatore del distretto italiano, Daniele Marconcini. Toccante l’intervento di Don Antonio.

L’opera vincitrice sarà pubblicata nel corso dell’anno 2017. La prima edizione del premio è stata assegnata all’opera “Izourt” della torinese Renza Bandiera, che narra la tragica vicenda di molti italiani morti sul Pirenei francesi nell’inverno del 1938, mentre lavoravano alla costruzione di una diga.

Il Premio Dispatriati, è dedicato ad opere il cui contenuto sia relativo al tema dell’emigrazione e dell’immigrazione. Il titolo è un omaggio allo scrittore veneto di Malo (Vicenza), Luigi Meneghello che ha vissuto in Inghilterra come docente universitario di italianistica, ma che si è definito appunto “di-spatriato”.

Filitalia International è una fondazione nata a Filadelfia (Usa) per promuovere la cultura italiana e mantenerne vivo lo spirito presso gli emigrati italiani negli Stati Uniti d’America. Dagli Stati Uniti ha esteso la sua azione in Sud America ed in Europa. In Italia, dopo la costituzione dell’omonima associazione affiliata alla fondazione americana, sono sorti dal 2012 ad oggi numerosi Chapter nelle principali città della penisola.

ME Publisher, casa editrice con sede a Venezia e New York, attiva nel settore librario e-book e tradizionale con il marchio Mazzanti Libri, opera nei settori della Narrativa e Saggistica. Oltre a pubblicare la rivista di Affari Internazionali (bilingue italiano/inglese) Atlantis. 

 

Arte nel Mondo: Quando il fake è precolombiano

Arte nel Mondo: Quando il fake   è precolombiano - ATLANTIS

 

di Stefania Bozzo 

 

L’industria dei falsi nell’arte-archeologia precolombiana.

La vastità di materiale d’arte-archeologia precolombiana (cultura che nei suoi termini generali coinvolge Messico, Centro-America, Perù in un periodo che va dal 1500 a.C. al 1500 d.C.), presente nei musei e soprattutto nelle collezioni private di tutto il mondo, porta a una generalizzazione che ha però una base concreta: non tutto è attribuibile con certezza a una datazione collocabile in epoca precolombiana. Il mercato è ricchissimo di falsi; non solo contemporanei ma anche ottocenteschi. Dopo le Guerre di Indipendenza il territorio messicano fu aperto ai viaggiatori americani ed europei; periodo in cui cresce in maniera esponenziale la richiesta di souvenir; è proprio in questo periodo che fioriscono i primi fake. Attualmente è facile per un collezionista imbattersi in oggettistica di dubbia veridicità. La mancanza di una specializzazione nella filiale del mercato dell’arte quando si parla di antichità catapultate da oltre oceano, unita alla malafede di molti attori, porta a un presepe precolombiano multi-fattura. Originali affiancati a un campionario di fake disarticolati. Una vera e propria produzione precolombiana che si auto-moltiplica in base all’aumento della richiesta del mercato, imponendo spesso l’artifizio a chi s’incetta del più antico americanismo. La ricerca di un materialismo arcaico legato al Nuovo Continente, con la relativa valorizzazione estetica del materiale artistico dei primi nativi d’America, diventa uno stimolo d’interesse culturale e collezionistico che vira verso civiltà che sono state spesso subordinate al gusto. Il “collezionismo precolombiano di massa” ha preso oggi  il posto del “collezionismo precolombiano da souvenir”. E il “fake cinese” quello del “fake ottocentesco”, che seppur falso non del tutto falso nella sua origine e non contemporaneità. Veramente autoctono e diversamente antico, diciamo così. Spesso sono necessari degli esami scientifici approfonditi per determinarne l’esatta attribuzione storica; ma ci sono dei casi limite in cui, vista la grossolanità stilistica dei pezzi, la falsificazione balza all’occhio. La deformazione del cromatismo, l’unanimismo dei tratti, le sfumature discordanti, una non sincronizzazione nell’impatto visivo d’insieme e tracce d’erosione troppo perfette sono alcune delle caratteristiche che escludono spesso qualsivoglia preziosità storica. Di seguito tre brevi analisi stilistiche e tipologiche di “statuine precolombiane” prese a campione, probabilmente di fattura contemporanea, immesse nel mercato europeo come originali. 

Il vaso-ritratto di figura 1, ceramica  policroma attribuita alla Cultura messicana “Casas Grandes” (900-1200 d.C.), quasi sicuramente non è un originale.   I motivi geometrici che decorano l’oggetto sono troppo regolari e seriali. Scendendo nei particolari, la troppa nitidezza e pulizia della linea è evidente soprattutto nei triangoli neri dipinti vicino l’orlo. Inoltre la policromia non è convincente a causa dell’uniformità del colore che sbiadisce simultaneamente e in egual misura su tutta la superficie del vaso. In figura 2 è fotografato un originale vaso attribuito alla Cultura “Casas Grandes”. A colpo d’occhio, oltre alla diversa conservazione del pezzo, si nota subito la non omogeneità del colore ed è più evidente l’irregolarità dei tratti stilistici. Il pezzo immesso nel mercato europeo risulta quindi troppo perfetto geometricamente e troppo uniformemente deteriorato nella sua policromia per essere attribuito all’antica cultura messicana.

Il vaso cilindrico monumentale-policromo e figurativo di Figura 3, attribuito alla cultura Maya, ha altissime probabilità di essere il frutto di una manifattura contemporanea. La scena rappresenta un motivo figurativo frequente nell’arte Maya; un personaggio elevato socialmente che accoglie i guerrieri che ordinatamente formano una parata. Le figure sono troppo fumettistiche per poter considerare il vaso autentico. La fisicità delle figure (busto e vita troppo stretti) non rientra nel canone stilistico delle pitture precolombiane, né vascolari né parietali. Lo stato di conservazione che vorrebbe risultare antico (vedi scheggiatura del vaso vicino all’orlo interno) è inoltre palesemente indotto.

La statuina fittile antropomorfa (figura femminile) in terracotta bianca/grigia a figure nere” (Fig.4), attribuita alla cultura precolombiana peruviana (Inca) Chancay, presenta dei punti di criticità. Tali tipologie di figurine, che rivestivano il ruolo di effigi funebri, erano realizzate con una ceramica di tipo grossolano che le rendeva dei manufatti non particolarmente forti e resistenti nel tempo. L’esemplare preso in considerazione è della tipologia a “fondo tondo”; realizzato cioè per essere pressato nel terreno. Anche in questo caso non risulta convincente lo stato di conservazione che nel suo insieme risulta artificioso e fin troppo ben conservato; troppo poco screpolato e scheggiato per essere originale. Dubbia anche la serialità geometrica dei motivi decorativi. Gli esemplari in figura 5 (provenienti dal museo peruviano “Pre-Columbian Art Museum”) ci mostrano una più realistica irregolarità del tratto stilistico. Metodicità del disegno che nel pezzo preso in esame va a cozzare con l’esagerata indecisione del tratto che va a contornare gli occhi della figurina. 

 

Atlantis media partner dell'Asolo Art Film Festival

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Turismo italiano all'estero: Viaggiare sicuri

Turismo italiano all'estero: Viaggiare sicuri - ATLANTIS

Consigli agli italiani in viaggio

Prima di partire per l’estero

• Informatevi

• Informateci 

• Assicuratevi

 

Informatevi

Il sito www.viaggiaresicuri.it, curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’ACI, fornisce informazioni quanto più aggiornate possibile su tutti i Paesi del mondo.

Nella pagina del Paese dove intendete recarvi appare in primo piano un AVVISO PARTICOLARE con un aggiornamento sulla situazione corrente, in particolare su specifici problemi di sicurezza, fenomeni atmosferici, epidemie, ecc.

Oltre all’Avviso Particolare è disponibile la SCHEDA INFORMATIVA, che fornisce informazioni aggiornate sul Paese in generale, con indicazioni sulla sicurezza, la situazione sanitaria, indicazioni per gli operatori economici, viabilità e indirizzi utili.

Ricordatevi di controllare www.viaggiaresicuri.it 

anche poco prima della vostra partenza perché le situazioni di sicurezza dei Paesi esteri e le misure normative e amministrative possono variare rapidamente: sono dati che aggiorniamo continuamente.

Potete acquisire le informazioni anche attraverso la Centrale Operativa Telefonica dell’Unità di Crisi attiva tutti i giorni (con servizio vocale nell’orario notturno):

• dall’Italia 06-491115

• dall’Estero +39-06-491115

 

Informateci

Prima di partire potete anche registrare il vostro viaggio sul sito www.dovesiamonelmondo.it indicando le vostre generalità, l’itinerario del viaggio ed un numero di cellulare. Grazie alla registrazione del vostro viaggio, l’Unità di Crisi potrà stimare in modo più preciso il numero di italiani presenti in aree di crisi, individuarne l’identità e pianificare gli interventi di assistenza qualora sopraggiunga una grave situazione d’emergenza.

Tutti i dati vengono cancellati automaticamente due giorni dopo il vostro rientro e vengono utilizzati solo in caso d’emergenza per facilitare un intervento da parte dell’Unità di Crisi in caso di necessità.

Oltre che via internet, potete registrarvi anche con il vostro telefono cellulare, inviando un SMS con un punto interrogativo ? oppure con la parola AIUTO al numero 320 2043424, oppure telefonando al numero 011-2219018 e seguendo le istruzioni.

 

Assicuratevi

Suggeriamo caldamente a tutti coloro che sono in procinto di recarsi temporaneamente all’estero, nel loro stesso interesse, di munirsi della Tessera europea assicurazione malattia (TEAM), per viaggi in Paesi dell’UE, o, per viaggi extra UE, di un’assicurazione sanitaria con un adeguato massimale, tale da coprire non solo le spese di cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aero-ambulanza.

In caso di viaggi turistici organizzati, suggeriamo di controllare attentamente il contenuto delle assicurazioni sanitarie comprese nei pacchetti di viaggio e, in assenza di garanzie adeguate, vi consigliamo fortemente di stipulare polizze assicurative sanitarie individuali.

È infatti noto che in numerosi Paesi gli standard medico-sanitari locali sono diversi da quelli europei, e che spesso le strutture private presentano costi molto elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogata. Negli ultimi anni, la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (DGIT) ha registrato un aumento esponenziale di segnalazioni di casi di italiani in situazioni di difficoltà all’estero per ragioni medico-sanitarie.

Occorre ricordare che le Rappresentanze diplomatico-consolari, pur fornendo l’assistenza necessaria, non possono sostenere nè garantire pagamenti diretti di carattere privato; soltanto nei casi più gravi ed urgenti, esse possono concedere ai connazionali non residenti nella circoscrizione consolare e che versino in situazione di indigenza dei prestiti con promessa di restituzione, che dovranno essere, comunque, rimborsati allo Stato dopo il rientro in Italia.

Per ottenere informazioni di carattere generale sull’assistenza sanitaria all’estero, si rinvia al sito del Ministero della Salute, evidenziando in particolare il servizio “Se Parto per…” che permette di avere informazioni sul diritto o meno all’assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza in un qualsiasi Paese del mondo.

 

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Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier - Treviso centralino telefonico +39 0422 8961

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Asolo Art Film Festival

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Azienda Agricola Podere del Gaio via Lovadina 31025 S.Lucia di Piave (Tv) +39 0438 27445

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