Parigi chiede la rimozione della relatrice ONU dopo le dichiarazioni su Israele / Paris Calls for Removal of UN Rapporteur Following Statements on Israel

11.02.2026
Albanese nel luglio 2025, presente alla conferenza internazionale di Bogotà contro il blocco israeliano della Striscia di Gaza
Albanese nel luglio 2025, presente alla conferenza internazionale di Bogotà contro il blocco israeliano della Striscia di Gaza

La Francia ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Francesca Albanese, a seguito di alcune dichiarazioni ritenute ostili nei confronti di Israele durante un convegno internazionale. Intervenendo a un forum tenutosi sabato a Doha e organizzato dal network Al Jazeera, Albanese ha parlato di un "nemico comune" che avrebbe reso possibile quello che ha definito il "genocidio" a Gaza. Nel suo intervento ha sostenuto che, anziché fermare Israele, gran parte della comunità internazionale avrebbe continuato a fornirgli armi, copertura politica e sostegno economico e finanziario. "Noi che non controlliamo grandi capitali, algoritmi o arsenali – ha affermato – comprendiamo oggi che l'umanità ha un nemico comune".

Il ministro francese per l'Europa e gli Affari esteri, Jean-Noël Barrot, ha condannato con fermezza tali affermazioni davanti ai parlamentari francesi. Secondo il capo della diplomazia, le parole della relatrice non si limiterebbero a criticare le politiche del governo israeliano – legittime oggetto di dibattito – ma colpirebbero Israele come popolo e come Stato, cosa che Parigi giudica inaccettabile.

Barrot ha inoltre sostenuto che queste dichiarazioni si inseriscono in una "lunga serie di posizioni scandalose", accusando l'esperta italiana di aver in passato giustificato gli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele e di aver fatto paragoni con il Terzo Reich. L'ha infine definita un'attivista politica che alimenterebbe discorsi d'odio, danneggiando la stessa causa palestinese.

La richiesta di rimozione è stata sostenuta anche da Carole Yadan, deputata della maggioranza presidenziale, che insieme ad altri venti parlamentari ha scritto al ministro chiedendo che ad Albanese venga revocato con effetto immediato qualsiasi mandato ONU.

Enrico Ellero

Paris Calls for Removal of UN Rapporteur Following Statements on Israel


France has called for the resignation of the United Nations Special Rapporteur on the Occupied Palestinian Territories, Francesca Albanese, following remarks deemed hostile toward Israel during an international conference. Speaking at a forum held on Saturday in Doha and organized by the Al Jazeera network, Albanese referred to a "common enemy" that, in her words, had made possible what she described as "genocide" in Gaza.

In her address, she argued that rather than restraining Israel, much of the international community had continued to supply it with weapons, political cover, and economic and financial support. "We who do not control vast capital, algorithms, or arsenals," she stated, "understand today that humanity has a common enemy."

France's Minister for Europe and Foreign Affairs, Jean-Noël Barrot, strongly condemned the remarks before members of the French Parliament. According to the head of French diplomacy, the rapporteur's statements went beyond criticism of the Israeli government's policies — which he acknowledged as legitimate grounds for debate — and instead targeted Israel as a people and as a state, a stance Paris considers unacceptable.

Barrot further argued that these comments are part of a "long series of scandalous positions," accusing the Italian expert of having previously justified the October 7, 2023 attacks against Israel and of drawing comparisons with the Third Reich. He ultimately described her as a political activist who fuels hate speech, thereby harming the Palestinian cause itself.

The call for her removal has also been backed by Carole Yadan, a member of the presidential majority, who, together with twenty other lawmakers, wrote to the minister requesting that any UN mandate granted to Albanese be revoked with immediate effect.

Enrico Ellero