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ATTUALITÀ: SCONTRO ISRAELE-USA SU RAFAH

ATTUALITÀ: SCONTRO ISRAELE-USA SU RAFAH - ATLANTIS

22/3/2024 - Continua lo scontro tra il governo israeliano e l’amministrazione americana sulle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele non si fermerà e comincerà presto un’operazione di terra a Rafah, nell’estremità meridionale della Striscia, dove si concentrano oggi più di un milione di palestinesi, in buona parte sfollati provenienti da Gaza City e da Khan Yunis.

Per il governo israeliano la priorità è sradicare Hamas da tutta la Striscia e un mancato intervento a Rafah potrebbe consentire ai miliziani dell’organizzazione islamista di riorganizzarsi proprio in quest’area, conservando infrastrutture, basi logistiche, risorse e armi. A ciò bisogna aggiungere che molti ostaggi israeliani ancora nelle mani dei rapitori potrebbero trovarsi proprio a Rafah.

Per gli Stati Uniti invece la priorità è la protezione della popolazione civile palestinese, dato che un’operazione di terra in un’area così densamente popolata potrebbe causare numerose vittime civili.

A spargere ulteriore benzina sul fuoco sono state le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal senatore americano Chuck Schumer, storico esponente democratico al Congresso e attuale leader di maggioranza al Senato. Schumer ha affermato che Netanyahu e il suo governo sono un ostacolo alla pace e che gli Stati Uniti dovrebbero avere un ruolo più attivo nel conflitto, usando le loro leve per cambiare l’attuale corso della politica israeliana. Questa affermazione è stata interpretata da alcuni esponenti repubblicani e da molti israeliani come un tentativo di interferire negli affari interni di Israele, se non addirittura come un invito a far cadere un governo democraticamente eletto.

Al di là delle opinioni, quello che è certo è che fra gli Stati Uniti e il più importante alleato americano in Medio Oriente la tensione diplomatica è ai massimi livelli e l’inizio dell’operazione terrestre a Rafah potrebbe aggravare ulteriormente questa situazione.

EE

ATTUALITÀ: DALL’INFORMAZIONE E LIBERTÀ DI STAMPA ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA

ATTUALITÀ: DALL’INFORMAZIONE E LIBERTÀ DI STAMPA ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA - ATLANTIS

Roberto Papetti e Andrea Bos al settimo incontro del PCTO “Introduzione alla Geopolitica”

 

26/03/2024 - Introduzione di Roberto Papetti e intervento di Andrea Bos al settimo incontro dell’innovativo PCTO “Introduzione alla Geopolitica”, effetto del protocollo d’intesa (DGR. 1507/2023) tra Regione del Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e Fondazione M9, con la collaborazione operativa della rivista “Atlantis” e di Mazzanti Libri.

Nell’incontro del 26 marzo 2024 è stato tramesso un intervento pre-registrato del Direttore Responsabile de “Il Gazzettino” Roberto Papetti, ad integrazione del modulo precedente su “Giornalismo, informazione e libertà di stampa”. Successivamente, Andrea Bos, Presidente di Hydrogen Park, ha portato avanti una riflessione sul tema “Transizione energetica, sviluppo sostenibile e scenari geopolitici”.

 Si è confermata l’affluenza e partecipazione considerevole da parte delle scuole del Veneto partecipanti all’iniziativa, mostrando nuovamente l’interesse degli studenti verso i temi trattati, anche attraverso le numerose domande poste nel corso dell’incontro.

Come di consueto, all’apertura dell’appuntamento vi sono stati i saluti istituzionali di Serena Bertolucci, direttrice M9-Museo del ‘900; Marco Bussetti, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ed Elena Donazzan, assessore all’istruzione della Regione Veneto.

L’appuntamento è poi proseguito con la trasmissione dell’intervista del dott. Andrea Mazzanti, giornalista e condirettore della rivista Atlantis, al Direttore Responsabile de “Il Gazzettino” Roberto Papetti. Impossibilitato infatti da cause di forza maggiore a partecipare al modulo precedente, che era stato invece tenuto proprio dal dott. Mazzanti; il dott. Papetti ha avuto comunque piacere di parlare agli studenti, esplorando il tema della libertà di stampa e delle ricadute che le condizioni geopolitiche possono avere sull’informazione.

Si è ad esempio esaminato il contesto della Repubblica Popolare Cinese, parlando dell’avversione alla libertà di stampa, che dal “Documento 9” diffuso dal Governo cinese nel 2013, veniva additata come una delle “sette correnti sovversive” di origine occidentale che potrebbero mettere in pericolo la sopravvivenza stessa dell’equilibrio della società cinese.

Il dott. Andrea Bos ha poi preso la parola, illustrando i risvolti dell’uso dell’idrogeno come fonte di energia. L’idrogeno e il suo utilizzo è stato poi contestualizzato nello scenario geopolitico mondiale, riflettendo sul futuro possibile dell’Italia, dell’Europa e delle dinamiche internazionali nel futuro della transizione energetica.

Si è in particolare posto l’accento sull’ottica di competitività del sistema economico, anche nel mondo dell’energia, e su come gli equilibri, o la mancanza di essi, nello scacchiere internazionale abbia importanti conseguenze anche sulla situazione occupazionale futura del settore.

“Per muovere questi pilastri non necessariamente è fondamentale comprendere il dettaglio del funzionamento delle molecole, ma è necessaria la comprensione di dove si muovano i pesi massimi. La visione geopolitica e la profonda comprensione delle istituzioni europee sono il miglior complemento ad una conoscenza ingegneristica”.

Il settimo incontro del corso di PCTO “Introduzione alla Geopolitica” ha fornito nuove ottiche multidisciplinari al percorso di comprensione degli assetti geopolitici fin qui portato avanti.

I lavori del PCTO riprenderanno dopo l’interruzione delle festività pasquali, fissando dunque il prossimo appuntamento al 9 aprile 2024, con l’intervento dell’ambasciatore Maurizio Melani, già relatore chiave nella parte introduttiva del PCTO sui fondamenti delle relazioni internazionali. In occasione dell’ottavo incontro del percorso di “Introduzione alla Geopolitica”, l’ambasciatore Melani affronterà il tema dello sviluppo e dei conflitti in Africa, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, contesto sempre più rilevante nelle attuali situazioni di crisi e conflitti della politica mondiale.

 MP

ATTUALITÀ: L’IMPORTANZA DELL’ACQUA PER EVITARE I CONFLITTI: il WaPOR

ATTUALITÀ: L’IMPORTANZA DELL’ACQUA PER EVITARE I CONFLITTI: il WaPOR - ATLANTIS

22/03/2024 - Rilevare dati sull’accesso all’acqua è fondamentale per evitare conflitti nelle zone in cui questa risorsa è meno accessibile. Per questo, nella giornata mondiale dell’acqua, ricordiamo lo strumento che la FAO ha creato per monitorare le risorse idriche nelle zone agricole mondiali, il WaPOR (Water Productivity through Open-access of Remote). Questo sistema, destinato soprattutto a Paesi ad alto rischio di conflitti per questa risorsa, come in Siria, Sudan, Mali e Sri Lanka, in cui è già stato usato, monitora in tempo reale la produttività d’acqua su diverse scale usando dati satellitari accessibili pubblicamente. 

In SriLanka, ad esempio, WaPOR è stato usato per il progetto Knowing Water Better (Knowat), che ha permesso di mappare l’accesso all’acqua e il diritto di usufruirne per prevenirne i conflitti, garantendo un’equa distribuzione delle risorse idriche tra le persone, tenendo in considerazione il consumo pro capite della popolazione. Infatti, nel bacino del fiume Malwathu Oya, caratterizzato da stagionalità con periodi di inondazione e periodi di siccità, sommati alla cattiva gestione delle risorse idriche, il sistema è stato utilizzato in sinergia con gli agricoltori locali per pianificare l’irrigazione stagionale grazie all’ausilio di addetti sul campo al fine di prevenire i conflitti generati dall’uso di questa risorsa. 

Il progetto, nato nel 2023, è finanziato dal Ministero degli Affari esteri dei Paesi Bassi e conta di due partner esecutivi: l’IHE-Delft Institute for Water Education e l’International Water Management Institute (IWMI). I dati sono forniti da eLeaf, società selezionata con gara d’appalto, specializzata nella fornitura di dati satellitari e servizi di informazione in ambito agricolo e ambientale. 

“È categorico riflettere sul ruolo centrale che l’acqua svolge nel dare forma alla pace globale, alla sicurezza e prosperità. […] L’acqua può creare pace o conflitti improvvisi”, ha affermato Lifeng Li, Direttore di FAO Land and Water Division, nel suo discorso per il World Water Day 2024, dedicato al Water for Peace.

https://www.fao.org/in-action/remote-sensing-for-water-productivity/wapor-partners/en

https://www.fao.org/fao-stories/article/en/c/1679607/

AL

ATTUALITÀ: Le dichiarazioni del presidente francese Macron sull'Ucraina

15/03/2024 - In un’intervista alle emittenti francesi TF1 e France Television il Presidente francese Emmanuel Macron ha ripetuto con enfasi ancora maggiore un concetto già espresso nelle ultime settimane: il sostegno all’Ucraina è di vitale importanza per la sicurezza europea e limitarlo potrebbe portare ad una vittoria militare della Russia che avrebbe conseguenze catastrofiche per la pace e la stabilità internazionale. Per Macron la sconfitta di Kyiv ridurrebbe a zero la credibilità europea ed esporrebbe l’intero continente ad una minaccia esistenziale.

Il Presidente francese non ha escluso la possibilità di inviare truppe francesi in Ucraina qualora la situazione sul campo lo richiedesse e ha criticato gli alleati occidentali per essersi posti troppi limiti sul sostegno all’Ucraina sin dall’inizio dell’invasione. Tracciare troppe linee rosse è un atteggiamento che rischia di essere interpretato come un segnale di debolezza dal regime di Putin, che proprio nei giorni scorsi si è detto pronto ad utilizzare armi nucleari se minacciato.

Macron non ha fornito dettagli su un ipotetico invio di truppe in Ucraina, preferendo restare vago, ma ha specificato che la Francia non inizierà un’offensiva contro la Russia e che Parigi non è in guerra con Mosca. Tuttavia ha ribadito che l’Ucraina si trova in difficoltà sul campo di battaglia perciò il supporto militare alle forze armate di Kyiv da parte dell’Occidente dovrà essere ancora più deciso. Abbandonare l’Ucraina al proprio destino non sarebbe un modo per arrivare più in fretta alla pace, bensì un modo per condannare l’intera Europa all’insicurezza e all’instabilità. La pace richiede forza, questo in sintesi il pensiero espresso dal Presidente francese. 

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani dal canto suo ha replicato che l’Italia esclude l’ipotesi dell’invio di truppe italiane in Ucraina, aggiungendo che l’obiettivo del governo è quello di consentire all’Ucraina di potersi difendere da sola. 

 

EE

ATTUALIÀ: LA DIFESA NELL’ORDINE INTERNAZIONALE

12/03/2024 - È stato l’ambasciatore Giorgio Radicati il quinto relatore dell’innovativo PCTO “Introduzione alla Geopolitica”, effetto del protocollo d’intesa (DGR. 1507/2023) tra Regione del Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e Fondazione M9, con la collaborazione operativa della rivista “Atlantis” e di Mazzanti Libri.

Nell’incontro del 12 marzo 2024, l’ambasciatore Radicati ha trattato il tema “La Difesa, la sua evoluzione e le relazioni internazionali”.

 

L’affluenza numerosa da parte delle scuole secondarie venete partecipanti all’iniziativa è stata numerosa ed attiva, in continuità con l’interesse mostrato nei precedenti incontri.

Come di consueto, all’apertura dell’appuntamento vi sono stati i saluti istituzionali di Serena Bertolucci, direttrice M9-Museo del ‘900; Marco Bussetti, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ed Elena Donazzan, assessore all’istruzione della Regione Veneto.

 

“Se quattro o cinque Paesi che detengono il monopolio del vero potere, militare ed economico, si ponessero come garanti della sicurezza della propria regione, si potrebbero evitare escalation dell’assetto politico internazionale.” “È una chimera, un’utopia forse, ma ritengo che un accordo di questo genere potrebbe avversare ogni tentativo destabilizzante. Visto però che il mondo sta evolvendo molto velocemente, allargando sempre più gli orizzonti dello spazio, un’idea di questo genere, di rendere omogenee le aree di influenza, senza dare troppo potere al direttorio in controllo. La diplomazia deve superare sé stessa per giungere a questo punto di arrivo.”

L’ambasciatore Giorgio Radicati ha fornito un breve excursus sull’evoluzione delle strategie di difesa messe in atto dagli Stati, e su come le necessità difensive siano evolute nel corso del tempo: dall’antichità alla deterrenza nucleare della Guerra Fredda, fino ai cambiamenti di potere che hanno portato alla situazione attuale, con le crisi che oggi coinvolgono lo scenario internazionale.

 

Il quinto incontro del corso di PCTO “Introduzione alla Geopolitica” ha portato avanti il discorso dei relatori precedenti, in particolare quello del 5 marzo del prof. Caligiuri, sottolineando le sfide che la geopolitica di oggi si trova ad affrontare.

Il 19 marzo 2024 si terrà il sesto intervento, che vedrà il contributo del dott. Andrea Bos, Presidente di Hydrogen Park, il cui focus sarà sulla “Transizione energetica, lo sviluppo sostenibile e gli scenari geopolitici”, aprendo così la riflessione del PCTO nei confronti di settori non immediatamente collegabili alla geopolitica; ma in realtà elementi chiave da tenere presenti per il futuro delle relazioni internazionali.

MP

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